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Salute e Inclusione: l’Unità Mobile per l’assistenza sociosanitaria ai soggetti fragili 

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L’Unità Mobile “Salute e Inclusione” è un servizio di assistenza sociosanitaria a supporto di soggetti fragili e senza fissa dimora della Capitale. Vuole favorire il rafforzamento del sistema sanitario del territorio, in piena sintonia con la mission di Fondazione Consulcesi, che lavora per ridurre le differenze di accesso alle cure sanitarie.

Nasce il progetto di Unità Mobile che vede la Fondazione Consulcesi in prima linea a supporto dei soggetti fragili e senza fissa dimora di Roma nell’area di azione del Sostegno Sanitario: si chiama “Salute e Inclusione”, un servizio di assistenza sociosanitaria che vuole favorire il rafforzamento del sistema sanitario del territorio della Capitale, incentivando la collaborazione tra le organizzazioni benefiche che operano ai margini della nostra società. 

In collaborazione con la Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (FIMMG) di Roma, Salute e Inclusione rientra tra i progetti in corso per il 2023 e proseguirà anche negli anni a venire. Si tratta di un camper attrezzato con strumentazioni mediche che fornisce una vasta gamma di prestazioni sanitarie e orientamento sull’accesso ai servizi medici, in piena sintonia con la mission di Fondazione Consulcesi, che si impegna a sostenere i bisogni dei più fragili con progetti ad alto impatto sociale, attraverso la realizzazione di attività proprie e in collaborazione con altri soggetti, pubblici e privati. 

Il progetto è rivolto in particolare a soggetti fragili che vivono momenti di difficoltà, come migranti, persone senza fissa dimora, emarginati, membri delle comunità straniere, nella consapevolezza che “senza dimora” non vuol dire soltanto “senza casa” ma, in generale, situazioni di disagio individuale più complesse: senza ambiente di vita, senza legami o senza interessi personali.   

Lo scopo dell’iniziativa è fornire uno strumento di supporto, in concomitanza con la distribuzione serale dei pasti da parte di altre organizzazioni o Enti del Terzo Settore. Nello specifico, l’Unità Mobile organizza punti di assistenza che offrono le seguenti prestazioni:  

  1. assistenza medico-sanitaria 
  1. screening e vaccinazioni   
  1. formazione sulla prevenzione delle malattie  
  1. orientamento sul sistema sanitario e sull’accesso ai servizi, con diffusione delle mappe digitali di fruibilità dei servizi sociosanitari 

L’accesso al supporto sanitario è totalmente gratuito e fruibile in giorni e orari precisi

  • lunedì: Piazza SS. Apostoli, dalle 18.30 alle 20.30 (mesi estivi dalle 19.00/19.30 alle 21.00/21.30) 
  • martedì: Piazzale dei Partigiani (Stazione Ostiense), dalle 18.30 alle 20.30 (mesi estivi dalle 19.00/19.30 alle 21.00/21.30) 
  • giovedì: parcheggio della Stazione Tuscolana, dalle 18.30 alle 20.30 (mesi estivi dalle 19.00/19.30 alle 21.00/21.30) 

L’obiettivo del progetto “Salute e Inclusione” è contribuire al miglioramento del livello di salute e benessere psico-fisico di persone svantaggiate e fragili della popolazione offrendo, al tempo stesso, un servizio alla città di Roma. 

In questo modo, Fondazione Consulcesi di impegna in maniera concreta a fornire soluzioni efficaci a problemi annosi, attraverso interventi sociosanitari di prossimità, orientamento al sistema sanitario nazionale e accompagnamento ai servizi medico-sanitari territoriali in favore di gruppi di popolazione hard-to-reach

A che punto siamo? Ecco i numeri dei primi 6 mesi di assistenza 

In meno di 6 mesi di attività, il camper ha assistito più di 800 persone fornendo oltre 1.600 prestazioni sanitarie tra visite, medicazioni, prescrizioni mediche e attività di orientamento sanitario, a soggetti fragili e senza fissa dimora della Capitale. Tra le diverse problematiche lamentate dalle persone, una buona percentuale è occupata da patologie odontoiatriche e osteoarticolari, ipertensione arteriosa, cefalea, infezioni lievi-moderate e problematiche dermatologiche. Dal punto di vista demografico, le persone che si sono rivolte all’Unità Mobile sono state per la stragrande maggioranza di sesso maschile (82% contro il 18% di donne), con un’età media di 52 anni. 

Questi sono i numeri del primo rapporto semestrale relativo all’attività del camper sanitario nato dalla collaborazione tra la Fondazione Consulcesi con le istituzioni sanitarie locali e con il sostegno della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (FIMMG) di Roma.  

Contrariamente a quanto ci si aspettava, racconta il dottor Alessandro Falcione, medico FIMMG Roma e coordinatore dell’Unità Mobile, “la nazionalità più rappresentata è quella italiana, con circa il 33% degli utenti. L’età media è di 52 anni e le problematiche di più frequente riscontro sono quelle più familiari alla medicina generale, quali il trattamento di patologie acute lievi-moderate e croniche. Vediamo un po’ di tutto: infezioni delle vie aeree, micosi, ipertensione arteriosa, malattia da reflusso gastroesofageo, artrosi, carenze nutrizionali. Sicuramente gli ambiti dove incontriamo più difficoltà, viste anche le difficili condizioni socio-economiche delle persone, sono quelli riguardanti le patologie di pertinenza odontoiatrica, dermatologica e ortopedica”. 

Andando più nel dettaglio, questi sono i numeri dell’assistenza: 

  • 3 giorni di attività settimanale da marzo a settembre in 3 piazze romane, per un totale di circa 75 giorni di presenza sul territorio; 
  • 1.638 prestazioni tra visite, medicazioni, prescrizioni di farmaci ed attività di orientamento sanitario; 
  • 839 persone: di queste, 275 di nazionalità italiana, 145 rumena, 45 ucraina, 22 marocchina, 19 peruviana, e altre provenienti da Iran, Kurdistan, Egitto, Algeria, Senegal e Afghanistan. 

“Un’affluenza tutt’altro che bassa”, dice Simone Colombati, Presidente di Fondazione Consulcesi, “che conferma ancora una volta l’impellente urgenza di investire di più, e non di meno, nella Sanità, dall’assistenza territoriale all’accesso alle cure e sui tempi d’attesa”. 

“Numeri e dati che non solo scattano una fotografia sulla portata dei bisogni di una fetta importante della nostra società – aggiunge Colombati – ma che confermano anche l’importanza di favorire lo sviluppo di servizi di assistenza socio-sanitaria attraverso la collaborazione tra e con enti e organizzazioni del terzo settore”. 

Cosa si prevede per i prossimi mesi? 

Attraverso l’unione con altri enti e soggetti impegnati ai margini della società, Fondazione Consulcesi porta avanti molteplici progetti volti a “contribuire concretamente a rendere accessibile le cure sanitarie in Italia e nel mondo”. Dall’Unità Mobile nella Capitale ai progetti di formazione e assistenza medica in ambito urologico, pediatrico e nefrologico-interventista in Eritrea, “lo abbiamo fatto e continuiamo a farlo grazie ai tantissimi medici e professionisti sanitari che mettono a disposizione il loro tempo e la loro esperienza, e grazie a tutti coloro che decidono di sostenerci donando alla Fondazione Consulcesi, sarà possibile continuare a offrire un servizio ancora più ampio”, aggiunge Colombati. 

Con un “trend che sembra suggerire un leggero aumento dell’attività”, aggiunge infine il dottor Falcione, “è fondamentale poter continuare a garantire questo servizio e implementarne di nuovi. Inoltre vogliamo intensificare ancora di più le attività sul territorio e ci stiamo attivando per organizzare attività di screening”. 

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